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Nel 2017 oltre 250mila lavoratori irregolari
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Nel 2017 oltre 250mila lavoratori irregolari

L'attività ispettiva su oltre 180 mila aziende, il 65% irregolari

Su 180.464 imprese ispezionate dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro, il 65% (103.498) è il tasso di irregolarità registrato, che ha coinvolto 252.659 di lavoratori irregolari, con un consistente incremento, pari al 36% rispetto al dato del 2016. Sono i dati diffusi dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro relativi al primo anno di attività, il 2017, durante il quale è stato raggiunto l'obiettivo stabilito dalla convenzione per il triennio 2017/2019, sottoscritta con il ministero del lavoro e delle politiche sociali, registrando oltre 180 mila controlli di cui oltre 160 mila specificatamente finalizzati alla verifica della regolarità dei rapporti di lavoro.

Secondo il rapporto, gli accertamenti su lavoro sommerso hanno portato alla individuazione di 48.073 lavoratori in 'nero', quasi un lavoratore in nero ogni 2 aziende irregolari. L'ammontare dei contributi e premi evasi complessivamente recuperati è pari a 1.100.099.932 euro, in linea con l'anno precedente.

I dati evidenziano l'abbattimento del fenomeno della sovrapposizione degli interventi ispettivi e registrano risultati assolutamente significativi durante il periodo più delicato per l'avvio della nuova Agenzia impegnata, fra le altre cose, nella realizzazione di percorsi formativi che hanno interessato circa 350 ispettori dell'ex ministero del Lavoro e 1.300 ispettori degli Istituti. 

Più dettagliatamente, lo scorso anno in agricoltura sono state effettuate 7.265 ispezioni e accertati 5.222 lavoratori irregolari, di cui 3.549 in 'nero', con un tasso di irregolarità superiore al 50%. Particolarmente significativi sono i risultati concernenti l'attività di polizia giudiziaria, finalizzata all'individuazione del 'reato di caporalato'. In particolare, il rapporto segnala il deferimento di 94 persone all'Autorità Giudiziaria, delle quali 31 in stato di arresto e con l'individuazione di 387 lavoratori vittime di sfruttamento.

Per quanto riguarda le esternalizzazioni fittizie, l'accertamento di tali fattispecie illecite ha coinvolto, nel corso dell'anno, complessivamente 9.895 lavoratori che risultano distribuiti nei principali settori di attività: Trasporto e magazzinaggio (1.965), Costruzioni (1.609), Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (1.378), Attività manifatturiere (1.172), Altre attività di servizi (1.064), Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (1.026). 

Sul fronte delle cooperative di lavoro, su un totale di 3.317 ispezionate, 1.826 sono risultate irregolari (pari a circa il 55% delle cooperative ispezionate). E' emerso, inoltre, un numero di lavoratori irregolari pari a 16.838 di cui 1.444 totalmente 'in nero'. Fra le iniziative di maggior rilievo, l’Ispettorato segnala un'azione congiunta con la Guardia di finanza nei confronti della cooperativa M&G Coop. Multiservizi - impegnata nel somministrare personale a prezzi estremamente bassi lucrando sulle retribuzioni dei lavoratori ed evadendo la contribuzione obbligatoria - alla quale sono stati contestati numerosi illeciti penali, amministrativi e recuperi contributivi per circa 30 milioni di euro. 

L'attività illecita di questa falsa cooperativa, di cui hanno usufruito circa 4.000 imprese, avrà conseguenze sugli stessi utilizzatori che saranno chiamati a rispondere solidalmente delle somme ingiunte; da qui la raccomandazione alle aziende di diffidare di realtà pseudo-imprenditoriali che propongono costi del lavoro così bassi da risultare evidentemente contrari alla legge.

La vigilanza in materia di tutela della salute e sicurezza nei settori di competenza dell'Ispettorato (principalmente edilizia), ha interessato 22.611 aziende; sono state contestate 36.263 violazioni prevenzionistiche, di cui 28.364 penali e 7.899 amministrative. Per quanto riguarda il tasso di irregolarità delle aziende ispezionate lo stesso si attesta al 77,09% con un numero di aziende irregolari pari a 17.580 a fronte di 22.805 accertamenti definiti. Infine, fa sapere l'Ispettorato, nel corso del 2018 proseguiranno gli accertamenti avviati sul finire dello scorso anno sul colosso della distribuzione Amazon e sulla compagnia aerea Ryanair.


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