rss

 

Lavoro: Piano Zingaretti per la tutela dei “riders”
/ Categorie: Home, IncaMondo

Lavoro: Piano Zingaretti per la tutela dei “riders”

Sindacati, bene la scelta, ma passiamo dalle parole ai fatti

“Cgil Roma e Lazio, Cisl Lazio e Uil Roma e Lazio concordano con l'annuncio fatto dalla Giunta regionale del Lazio di intervenire per disciplinare l'attività lavorativa prestata dai 'riders', fattorini che, con l'ausilio di biciclette o motocicli, consegnano cibi e altro materiale a domicilio. Siamo in presenza di uno sfruttamento senza precedenti, con retribuzioni a 'cottimo', peraltro vietate dall'attuale normativa, e in totale assenza di sicurezza e diritti per chi si trova a svolgere tale attività. Secondo i sindacati, riproporre un minimo di diritti, orario, retribuzione, previdenza, assicurazione infortunistica, malattia, è un imperativo che dovrebbe farci riflettere su queste nuove tipologie di lavoro per dare dignità e qualche speranza ai giovani”.

“Per questo, come Organizzazioni Sindacali -sottolineano- sosteniamo la scelta della giunta regionale e sosterremo con proposte e progetti, il lavoro di Giunta e Consiglio regionale per arrivare al varo di un insieme di norme che mettano la parola fine allo scempio che si sta consumando, che toglie ogni speranza ad una intera generazione. Fondamentale, ora, passare dall'annuncio alla proposta che deve incidere realmente sulla qualità del lavoro e della vita delle persone coinvolte. Lavoro, sicurezza, sanità sono gli imperativi che continueremo a chiedere alla giunta Zingaretti, convinti che sia necessario rimettere al centro dell'agenda politica i bisogni reali delle persone”.

Una posizione che trova conforto nelle parole che questa mattina il governatore del Lazio ha pronunciato nell'annunciare l'approvazione di una legge entro l'estate. "Sono convinto - ha spiegato Zingaretti - che l'Italia e il Lazio abbiano bisogno di più innovazione ma anche di più diritti. Fare innovazione infatti significa investire nella ricerca, nell'università, nel sostegno alle Pmi che vogliono innovare, ma è importante che accanto a questa innovazione tecnologica ci sia una innovazione nella sfera dei diritti".

"Noi sappiamo che la 'Gig economy' è uno dei settori produttivi nuovi - ha aggiunto - ed è giusto che lo sviluppo di questa nuova economia sia accompagnato da una grande discussione e da provvedimenti legislativi nella sfera dei diritti. Per questo oggi abbiamo aperto un percorso che ci porterà all'approvazione di una legge entro l'estate da concertare, affinché nessuno sia lasciato solo. Anche a questa tipologia di lavoro, che esiste e si vede anche in strada, bisogna dare una dignità e va inserita nella sfera di diritti che questo Paese nel Dopoguerra ha costruito. Non si può escludere una nuova generazione da una sfera di diritti e non si può fermare il progresso, quindi questa innovazione va accompagnata".






Articolo Precedente Lavoro. La Sacal di Vercelli ritira licenziamento
Articolo Successivo Omo-transfobia. Impegno di Cgil contro discriminazioni
Stampa

Nome:
Posta elettronica:
Oggetto:
Messaggio:
x