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Fisco. Cgil, meno tasse ai lavoratori dipendenti
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Fisco. Cgil, meno tasse ai lavoratori dipendenti

Landini: è una questione di giustizia sociale

"Nel governo dovrebbero mettersi d'accordo su cosa vogliono. Io rispondo con i numeri: l'85% del gettito Irpef arriva dai lavoratori dipendenti e dai pensionati, l'80% di questi sono sotto i 28mila euro di reddito, un terzo delle entrate riguarda la fascia tra i 28mila e i 50mila. Quindi occorre abbassare le tasse a chi le paga davvero, aumentando, come Cgil, Cisl e Uil stanno chiedendo, le detrazioni per il lavoro dipendente". Così in un'intervista a 'La Repubblica' il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

D'altro canto, rileva, "la tassazione media sui lavoratori è intorno al 40%, quella su rendite e capitali non supera il 26% e Bankitalia ci dice che la ricchezza patrimoniale complessiva vale otto volte il Pil. Ognuno deve dare in base alla propria capacità contributiva, non solo in base al reddito. È una questione di giustizia sociale e di rispetto della Costituzione". Un Paese che si rilancia attraverso gli investimenti e con un sistema fiscale più equo, sottolinea ancora il leader della Cgil, "tutela meglio il patrimonio di tutti. Ricchi compresi".

Per quanto riguarda l'incontro previsto il 15 luglio con il vicepremier Matteo Salvini al Viminale, Landini spiega che "la cultura sindacale nella quale sono cresciuto mi ha insegnato che quando il governo convoca, bisogna andare perché è la controparte con la quale confrontarsi, avanzare richieste, provando a portare a casa risultati". Insieme a Cisl e Uil, sottolinea ancora, "abbiamo già incontrato il premier Giuseppe Conte e il vice premier Luigi Di Maio che si sono impegnati a definire un calendario di incontri a Palazzo Chigi. Vedremo di cosa ci vuole parlare Salvini e a nome di quale governo. Comunque le garantisco che a Salvini ribadiremo il no alla politica dei porti chiusi e alla logica pericolosa per la democrazia sottintesa al decreto sicurezza".
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