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Tutela previdenziale dopo Brexit
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Tutela previdenziale dopo Brexit

Diritto UE fino al 31 dicembre 2020

Fino al 31 dicembre 2020, salvo proroghe, il Regno Unito applicherà il diritto dell’Unione europea su prestazioni pensionistiche, familiari, di disoccupazione, malattie, maternità e paternità, anche se l’accordo di recesso è entrato in vigore il 31 gennaio.  A comunicarlo è l’Inps con la circolare n. 16/2020, nella quale fornisce importanti chiarimenti e istruzioni operative.

L’Istituto precisa infatti che l’accordo raggiunto prevede una periodo transitorio per garantire più tempo ai cittadini e alle imprese di adeguarsi alla nuova situazione.

Pertanto, spiega l’Istituto, l’accertamento del diritto e il calcolo delle prestazioni previdenziali, durante il periodo transitorio, ai cittadini dell’Unione e del Regno Unito continueranno ad applicarsi i regolamenti comunitari (CE) 883/2004 e 987/2009 in materia di totalizzazione dei periodi assicurativi.

L’Inps sottolinea anche che sono totalizzabili i periodi assicurativi maturati nel Regno Unito fino al 31 dicembre 2020 per perfezionare il requisito contributivo necessario per accedere ad alcuni benefici previsti dalla normativa italiana, come, ad esempio, il requisito utile alla prosecuzione volontaria, nonché quello dei cinque anni da lavoro dipendente richiesto per il riconoscimento dei periodi di maternità al di fuori del rapporto di lavoro.


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