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Assegno a nucleo familiare: norme su trattamenti

Assegno a nucleo familiare: norme su trattamenti

Il messaggio di Inps

Con circolare n. 88 del 20 luglio, l’Inps illustra le nuove norme sui trattamenti di Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) ai percettori di assegno ordinario a carico del Fondo di integrazione salariale e dei Fondi bilaterali.

Al riguardo l’Istituto così precisa:

L’art. 68 del decreto legge n. 34/2020, modificando l’art. 19 del decreto legge 18/2020, prevede l’erogazione, a partire dal 23 febbraio 2020, dell’Anf ai percettori di assegno ordinario (ASO), concesso dal Fondo di solidarietà (art.26 Dl n. 148/2015), dal Fondo di integrazione salariale (FIS) e dai Fondi di solidarietà bilaterale del Trentino e di Bolzano-Alto Adige, a seguito della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa a causa del periodo di emergenza Covid-19, in rapporto al periodo di paga adottato e alle stesse condizioni dei lavoratori ad orario normale.

La copertura finanziaria per l’erogazione di tale prestazione accessoria è a carico dello Stato all’interno del finanziamento complessivo per la copertura delle prestazioni a sostegno del reddito in esame. Quest’ ultima, quindi, non rientra tra quelle a carico della Gestione Prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti (art. 24 l. n. 88/1989).

Modalità di erogazione dell’assegno al nucleo familiare

L’erogazione dell’ANF può essere effettuato sia a conguaglio che a pagamento diretto, quindi:

• se il pagamento dell’assegno ordinario viene effettuato a conguaglio, le aziende provvederanno a pagare sia l’assegno ordinario che la prestazione accessoria a titolo di Anf, conguagliando successivamente tutta la somma anticipata.

• nel caso di pagamento diretto dell’assegno ordinario da parte dell’Inps, i datori di lavoro dovranno presentare domanda attraverso il modulo SR41 compilando anche la parte relativa alle somme spettanti a titolo di Anf.

Nel caso in cui, l’assegno ordinario sia stato erogato prima della sopracitata circolare, l’Istituto precisa che:

• se i datori di lavoro adotteranno il sistema a conguaglio, dovranno corrispondere gli Anf spettanti per il periodo Aso già riconosciuto, conguagliando quanto corrisposto come arretrato.

• se i datori di lavoro adotteranno il sistema con pagamento diretto, dovranno presentare ulteriore domanda con il modulo SR41, indicando le somme spettanti a titolo di Anf per i mesi precedenti anche contestualmente a quello del mese corrente.

• Nel caso in cui i datori di lavoro successivamente al 19 maggio abbiano già effettuato il pagamento e conguagliato gli Anf durante i periodi di sospensione o integrazione provvederanno ad effettuare le eventuali rettifiche attraverso la compilazione del flusso UNIEMENS.

Queste modalità riguardano tutti i datori di lavoro che corrispondono gli Anf, ai sensi dell’art. 19 del decreto legge 18/2020, modificato dall’art. 68 del decreto legge 34/2020 a decorrere dal 23 febbraio scorso ed anche i datori di lavoro esentati dal pagamento della contribuzione CUAF durante l’attività lavorativa e che corrispondono direttamente gli Anf.

Al riguardo l'Inca ricorda che, poiché le domande hanno validità per un periodo che va dal 1 Luglio di ogni anno al 30 giugno dell’anno successivo, a partire dal 1 Luglio i lavoratori sono tenuti a ripresentare nuova domanda per il periodo dal 1 luglio 2020 al 30 giugno 2021 con la procedura telematica Anf Lavoratori dipendenti di aziende attive.
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