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Lavoro: Ilo, disparità di genere considerevole
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Lavoro: Ilo, disparità di genere considerevole

Se si eliminasse, il Pil aumenterebbe del 3,8%

I divari tra uomini e donne nel mondo del lavoro restano considerevoli: nel 2017, il tasso di attività delle donne a livello mondiale risulta così di poco superiore al 49% e inferiore di quasi 27 punti percentuali a quello degli uomini. A rilevarlo l'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) che ha pubblicato oggi il rapporto World Employment and Social Outlook (WESO) Trends for Women 2017 ("Prospettive occupazionali e sociali mondiali. Tendenze del lavoro femminile 2017"). 

Per l'Ilo nessun progresso è atteso per il 2018. Le disparità sono innanzitutto dovute all'accesso limitato delle donne al mercato del lavoro. Eppure eliminare le disparità avrebbe importanti benefici economici. Nel 2014, ricorda l'Ilo, i leader dei paesi del G20 si sono impegnati a ridurre del 25% entro il 2025 la disparità del tasso di attività degli uomini e delle donne. Se questo obiettivo si realizzasse a livello mondiale, verrebbero potenzialmente apportati quasi 5.800 miliardi di dollari aggiuntivi all'economia mondiale ed il gettito fiscale potrebbe aumentare di 1.500 miliardi di dollari a livello mondiale, soprattutto nelle economie emergenti (990 miliardi) e avanzate (530 miliardi), precisa un comunicato.

L'Africa del Nord, gli Stati arabi e l'Asia del Sud sarebbero i maggiori beneficiari, visto che, in queste regioni, il divario tra il tasso di attività delle donne e quello degli uomini supera i 50 punti percentuali. In Italia, informa una scheda, il tasso di partecipazione femminile alla forza lavoro è stimato al 39.2% (2017), 18,6 punti percentuali in meno rispetto a quello maschile (57.8 %). Eliminare le disparità porterebbe ad una crescita del prodotto interno lordo (PIL) del 3,8% e a maggiori entrate fiscali per 38.7 miliardi di dollari. Inoltre, se la disparità nel tasso di partecipazione alla forza lavoro venisse ridotta del 25% entro il 2025, l'Ilo stima che questo porterebbe ad un guadagno per l'economia pari a 84.1 miliardi di dollari. Per l'Ilo, la priorità in ogni paese dovrebbe essere quella di ridurre gli ostacoli che incontrano le donne che scelgono di partecipare al mercato del lavoro, e di abbattere le barriere con le quali si scontrano nei luoghi di lavoro. 

Inoltre, "dobbiamo iniziare con il cambiare il nostro atteggiamento rispetto al ruolo delle donne nel mondo del lavoro e nella società", osserva Steven Tobin, autore principale del rapporto. Per esempio - scrive l'Ilo - il 20% degli uomini e il 14% delle donne pensano ancora che non sia accettabile per una donna di lavorare al di fuori del suo ambiente familiare.
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