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Immigrazione: rinvio Ius soli atto grave

Massafra (Cgil), atto di debolezza culturale e politico

“Ancora una volta il Governo fa marcia indietro su un tema che è innanzitutto un principio di civiltà. Il rinvio dell'approvazione dello Ius Soli è un atto grave che dimostra debolezza culturale e politica sulle questioni legate all’integrazione di persone che risiedono stabilmente nel nostro Paese e di cui si sentono pienamente cittadini”. É quanto dichiara Giuseppe Massafra, segretario confederale della Cgil.

Tumore professionale in tabella Inail

Su Inail l'onere della prova del nesso causale con il lavoro

Se una malattia professionale figura nelle tabelle Inail, l’onere della prova dell’origine occupazionale della patologia ricade sull’Istituto assicuratore, senza se e senza ma. Lo ribadito una recente sentenza della Corte di cassazione accogliendo il ricorso di un lavoratore, dipendente di un’azienda di vernici, affetto da un cancro alla vescica contro la pretesa di Inail di non corrispondergli le prestazioni economiche previste per legge. 

Immigrazione: diritto di cittadinanza senza rinvii

L’Italia sono anch’io: Non vogliamo più aspettare

Nonostante le dichiarazioni di esponenti del governo e della maggioranza che dicono di voler approvare la legge che riforma la cittadinanza in questa legislatura, non si sa ancora quando si terrà la discussione in Aula al Senato. A denunciarlo il movimento "L'Italia sono anch'io e #italianisenzacittadinanza che a partire dalle 14 di oggi presidiano a Roma Piazza Monecitorio. 

Prestazioni INAIL ai minorenni

Quando occorre l’autorizzazione del giudice tutelare

In caso di infortuni e malattie professionali riconosciuti, i lavoratori minorenni vittime del lavoro o affetti da patologie lavoro correlate possono riscuotere direttamente essi stessi l’indennità per inabilità temporanea di Inail senza l’intervento del genitore esercente la potestà o del tutore e dunque senza neppure l’autorizzazione del giudice tutelare.  A chiarirlo è l’Instituto assicuratore con la circolare n. 34 del 1° settembre.

Vittime del dovere: esonero Irpef su trattamenti pensionistici

Inps non più sostituto d’imposta

A partire dal 1° gennaio 2018, per le vittime del dovere e per i loro familiari, titolari di trattamenti pensionistici, l’Inps non sarà più il sostituto d’imposta, ma ricoprirà unicamente il ruolo di soggetto erogatore della prestazione. La precisazione è contenuta in un messaggio dell’Istituto previdenziale (n. 3505) dell’8 settembre. 

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