rss

L'INGRESSO IN ITALIA DEI CITTADINI STRANIERI

Per fare ingresso in Italia, i cittadini stranieri hanno bisogno di un visto di ingresso. Questo visto viene rilasciato dalle strutture consolari italiane presenti nel paese di provenienza dell'extracomunitario.

I cittadini del Brasile sono esentati dalla richiesta del visto, qualora intendano soggiornare in Italia per un periodo non superiore a 3 mesi, nei quali comunque non è possibile svolgere alcuna attività lavorativa.

Per soggiorni superiori a tre mesi, tutti gli stranieri devono presentare richiesta di visto di ingresso.

Tale visto (per lavoro, famiglia, studio, motivi religiosi, ecc.) è rilasciato per le stesse motivazioni per cui lo straniero intende soggiornare in Italia, e le modalità di richiesta ed i requisiti necessari per ottenerlo, sono diverse fra loro.

Lo straniero che viene in Italia per un periodo inferiore a 3 mesi, non deve più richiedere il rilascio del permesso di soggiorno, ma deve effettuare la “dichiarazione di presenza”. Tale dichiarazione viene resa in frontiera se lo straniero proviene da paesi extracomunitari, e in Questura, qualora provenga da paesi comunitari.


La tutela dell’INCA per gli stranieri che soggiornano in Italia

Lo straniero in possesso di permesso di soggiorno, dovrà – alla sua scadenza – presentare domanda di rinnovo. L’INCA fornisce a tutti gli stranieri le necessarie informazioni e consulenza per la regolare permanenza, presentando telematicamente le domande di rinnovo del permesso di soggiorno, predisponendo la necessaria documentazione a corredo, ed informando gli stranieri sugli adempimenti da compiere.

Inoltre informa e tutela gli stranieri sui diritti previdenziali e assistenziali, in tema di infortuni e malattie professionali e indirizza gli stranieri verso gli uffici vertenze CGIL per la tutela del lavoro e i CAF per gli adempimenti fiscali.